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Scozia & Edimburgo - Posti più belli visitati + Siti letterari


Buon sabato a tutti, lettori!Come state passando il weekend?Io ho un mucchio di cose da studiare per l'ammissione alle magistrali, ma non avendo lezioni al momento me la sto prendendo con calma!
Per quanto riguarda il post di oggi, in molti mi avete chiesto un resoconto della mia esperienza Erasmus e in generale della Scozia. Non riuscirei a comprimere tutto quello che ho da dire in un solo post, quindi ho pensato di proporvi invece una serie di articoli, il cui primo è dedicato ai posti più belli visitati. Nelle prossime settimane invece pensavo di parlarvi dello stile di vita scozzese, università ecc. e magari anche qualche consiglio per chiunque voglia visitare questa magnifica regione!

Vivere in Scozia non è stata per niente l'esperienza che mi aspettavo. Certo, visitare Lochness era nella mia bucket list da una vita e come molti ho letto e amato Outlander, ma non avrei mai pensato che questa regione potesse sorprendermi così tanto.
Nei mesi trascorsi a Edimburgo ho avuto la possibilità di vedere tantissimi posti, all'interno della città e non, che mi hanno conquistato per una ragione o per un'altra. Ho anche scoperto che Edimburgo è una delle più grandi città letterarie europee, piena di siti legati a scrittori e libri.

P O S T I   P I Ù   B E L L I   V I S I T A T I


Isle of Skye
Skye è un'isola nel nord della Scozia. Viene considerata come uno dei posti più belli della regione scozzese, e nel corso del weekend passato a visitarla non mi è stato difficile capire perché. Come vedete dalle foto, l'isola è estremamente suggestiva e piena di paesaggi meravigliosi, dalla città più popolosa, Portree, con le sue casette colorate e il porto, ai vari siti rocciosi (Kilt Rock, Neist Point, Old Man of Storr) e castelli che si incontrano attraversandola. Molti dei luoghi più caratteristici di Skye sono anche accompagnati da leggende e storie antiche, legate molto spesso al popolo fatato e a creature mitologiche quali banshee, kelpies e brownies (qualcosa di simile a folletti!).


Highlands & Lochness
Con il nome Highlands si intende quella parte montuosa della Scozia che si estende a nord e ovest della Gran Bretagna. Le Highlands sono molto poco abitate e per questo hanno conservato un'aria primitiva e selvaggia che le rende davvero uniche. Alcuni dei posti più belli visti nel mio tour delle Highlands sono Glen Coe, le Three Sisters, il castello di Eilean Donan e Urquhart, Loch Lomond e Lochness. Anche in questo caso dietro ognuno di questi siti si nascondono storie e leggende estremamente affascinanti.


Arthur's Seat
Arthur's Seat è una sorta di collina/montagna, non saprei bene come definirla, su cui si può salire per ammirare la vista dell'intera città di Edimburgo. Non è facile scalarla se le condizioni atmosferiche non sono delle migliori. La mia prima volta in assoluto ha iniziato a piovere e ciò ha reso la discesa alquanto pericolosa. La seconda volta ho sbagliato sentiero e mi sono letteralmente dovuta arrampicare sulle rocce. Terza e ultima volta il terreno ghiacciato rendeva il rischio di scivolare molto alto. Ma nonostante questo ne è sempre valsa la pena, ogni volta Arthur's Seat mi ha regalato una vista unica. La mia visita preferita è stata all'alba: non c'era quasi nessuno e vedere l'alba da lassù è stata una delle migliori esperienze qui in Scozia.


Il centro di Edimburgo, Calton Hill & Il Castello
Il centro si divide in due zone: la Old Town (città vecchia) e New Town (parte costruita in un secondo momento). La mia casa si trovava più o meno al confine tra le due zone, quindi ho avuto la possibilità di visitare per bene entrambe. Visitando la Old Town si torna indietro nel tempo. Ogni cosa in cui ci si imbatte, dai vicoletti stretti (closes) ai cimiteri, dai palazzi e case antiche ai sotterranei e le catacombe, non fa che evidenziare l'anima gotica e misteriosa di questa città.
La strada principale del centro storico conduce al Castello di Edimburgo, adagiato su un vulcano spento, da cui si può vedere l'intera città. Altro punto panoramico (che però non si trova nella Old Town) è Calton Hill, una collina dove spesso andavo a vedere il tramonto essendo molto vicina a casa.

Museo degli Scrittori - Deacon Brodie's Tavern - Scott Monument - The Elephant House - Cimitero Greyfriars - Victoria Street

Luoghi collegati alla letteratura
A Edimburgo la letteratura si nasconde a ogni angolo.
Il museo degli scrittori, nel bel mezzo della Old Town, è dedicato a tre grandi autori scozzesi: Robert Burns, Sir Walter Scott e Robert Louis Stevenson. All'interno i visitatori possono trovare oggetti personali, manoscritti, libri e quadri relativi alla vita dei tre scrittori.
A Sir Walter Scott è stato poi dedicato lo Scott Monument, che si trova in una delle strade centrali della città. E per quanto riguarda Stevenson, pare che Dr Jekyll & Mr Hyde sia stato ispirato a un personaggio realmente esistito a Edimburgo, Deacon Brodie, famoso per aver vissuto "una doppia vita". 
Non si può poi citare Edimburgo senza parlare di Harry Potter. La Rowling ha scritto parte dei volumi della serie al café The Elephant House, e si è ispirata ai nomi trovati sulle tombe del cimitero di Greyfriars per alcuni dei personaggi più famosi (dalla tomba di un certo Tom Riddell l'autrice ha preso ispirazione per Tom Riddle). C'è poi Victoria Street, la strada che ha ispirato Diagon Alley.

E questo è tutto per oggi!Spero che questo piccolo resoconto di ciò che ho visto in Scozia vi sia piaciuto, al più presto pubblicherò altri post dedicati ^^

Libri preferiti del 2017 & Blogoversary Giveaway - Vinci due libri a scelta

Buongiorno, lettori!Come sta andando la vostra settimana?Io ho appena finito l'ultimo esame della sessione e sarò relativamente libera per un po', quasi stento a crederci!
Oggi vi propongo, anche se in super ritardo, i miei titoli preferiti dell'anno scorso, e visto che il 1 gennaio il blog è arrivato al suo sesto anno di vita, ho voluto includere in questo post un piccolo Giveaway. Nel 2017 ho un po' trascurato il mio angolino e la lettura in generale, ma quest'anno voglio tornare ad essere attiva e migliorare il più possibile. I libri sono e saranno sempre una delle mie più grandi passioni e non potrei essere più felice di avere la possibilità di parlarne e condividere i miei pensieri sul blog. Quindi voglio iniziare ringraziando quei lettori che hanno continuato a seguirmi anche quest'anno. I dettagli del giveaway a fine post!

 P R E F E R I T I   D E L   2 0 1 7



Molti di questi libri comparivano già nella mia lista di preferiti di metà anno pubblicata a luglio, soprattutto perché nel periodo di Erasmus ho letto davvero pochissimo, forse un libro o due xD 
La scorsa estate però sono finalmente riuscita a raggiungere il mio proposito di leggere più classici, e due si sono aggiunti alla mia lista di preferiti dell'anno: Lolita (di cui vi ho parlato qui) e Il Giovane Holden. Per il resto, Six of Crows è stato probabilmente il mio preferito tra i fantasy. Room, Fato e Furie e The Butterfly Garden sono tutti libri che mi hanno colpito molto, anche se in modi diversi, e non potevo non aggiungerli alla lista dei migliori titoli. 

G I V E A W A Y   -   V I N C I   D U E  L I B R I   A   S C E L T A

Veniamo ora al giveaway!

- Estrarrò UN SOLO VINCITORE tra quelli iscritti tramite il modulo che trovate qui sotto
- Il vincitore si porterà a casa DUE LIBRI
- Potete scegliere i due libri liberamente da Amazon oppure potete scegliere due titoli dalla mia lista di preferiti che vi ho proposto
- L'unica regola obbligatoria è seguire il blog
- Estrazione il 4 febbraio!Pubblicherò i risultati sulla pagina facebook del blog e contatterò il vincitore via Email!Buona fortuna a tutti ^^


Ritorno su blogger + Libri che voglio leggere nel 2018


Cari lettori, dopo un po’ di tempo lontana dalla blogosfera ricomincio finalmente a scrivere post!Come sapete ho passato gli scorsi mesi in Erasmus in Scozia. È stata un’esperienza meravigliosa e sono davvero felice di aver deciso di farla, ma questo ha anche significato che le mie priorità sono diventate dare tutti gli esami in tempo, visitare tutti i posti che volevo e godermi il più possibile i mesi a disposizione. Ho messo da parte il blog e anche la lettura. Pochi giorni fa ho iniziato un libro dopo mesi, ed è stata una sensazione stranissima. Non riesco a ricordare di aver mai smesso di leggere per così tanto tempo!
Detto questo, adesso i post torneranno, non con la loro vecchia frequenza ma sarò decisamente più presente. Visto che non ho ancora nessun libro di cui vi parlarvi, e considerando anche che siamo ai primi giorni dell’anno, voglio invece proporvi una lista di titoli che vorrei riuscire a leggere quest’anno!

P.s. Dal 1 gennaio il blog è entrato nel suo sesto anno di vita!Un piccolo post di celebrazione arriverà sicuramente!Presto pubblicherò anche un post sulla Scozia (e al riguardo se avete richieste specifiche fatemi sapere!)


All the Crooked Saints Maggie Stiefvater - Ho evitato di iniziare il nuovo libro della Stiefvater appena uscito perché volevo aspettare di avere tempo per dedicarmici con calma. Ho intenzione di leggerlo non appena termino il libro in lettura al momento. Come trama non mi ispira quanto i suoi altri titoli, ma sono sicura che Maggie troverà il modo di conquistarmi anche stavolta!

The Cruel prince Holly Black & Restore me Tahereh Mafi- La Black è un po' una garanzia, soprattutto quando si parla di mondi fatati!The Cruel Prince è uscito da poco e spero di poterlo leggere al più presto!Restore Me sarà in libreria invece a marzo. Si tratta di un volume aggiuntivo alla serie Shatter Me e quando ho saputo della sua uscita ero un po' combattuta, conservo un bel ricordo della trilogia e ho paura che la continuazione della storia lo rovinerà. Ma alla fine credo lo leggerò perché sono troppo curiosa di vedere cosa si è inventata la Mafi!

Queen of Air and Darkness Cassandra Clare - Sperando che la data di uscita non venga spostata di nuovo, Queen of Air and Darkness sarà una delle mie ultime letture dell'anno. Finora sto amando questa nuova serie della Clare, non vedo l'ora di scoprire come continuerà la storia. 

Turtles All the Way Down John Green & This darkness mine Mandy McGinnis - Mi sono persa il nuovo libro di Green l'anno scorso ma voglio decisamente recuperarlo nei prossimi mesi!This Darkness Mine è invece il nuovo libro della McGinnis (di cui avevo già letto A madness so discreet e che mi era piaciuto abbastanza).

Cartoline dalla terra di nessuno Aidan Chambers - Ho sempre voluto leggere qualcosa di Chambers e ho deciso che il 2018 sarà l'anno in cui comincerò un suo libro. In realtà ne ho sentito parlare così bene che sono abbastanza sicura leggerò anche più di un suo titolo, ma Cartoline dalla terra di nessuno è sicuramente quello che al momento mi ispira di più!


Che ne pensate?Conoscete qualcuno di questi titoli?Quali sono le letture che avete in programma per quest'anno?

Recensione The Muse Jessie Burton




Buongiorno, lettori!Oggi vi propongo una nuova recensione, del libro The Muse di Jessie Burton!Approfitto anche del post per dirvi che, come avrete notato, in questi giorni sto facendo davvero fatica a pubblicare qualcosa e a dedicarmi in generale alla lettura!Ho deciso di provare a fare circa sei esami nel prossimo mese, e ciò misto al fatto che sto cercando di visitare Edimburgo il più possibile, mi impedisce di fare molto altro. Quindi continuerò a non essere molto presente nelle prossime settimane, ma una volta arrivata in Italia probabilmente il blog tornerà alla normalità!


R E C E N S I O N E


“...Is there ever such a thing as a whole story, or an artist's triumph, a right way to look through the glass? It all depends on where the light falls.” 

Conoscevo già Jessie Burton per il suo primo libro, Il miniaturista, che mi era piaciuto abbastanza, pur non convincendomi del tutto nel suo sviluppo. The Muse non parte da un'idea di base geniale come era successo per Il miniaturista, ma sorprendentemente mi ha colpito molto di più. 

Il libro segue due storylines diverse, ambientate in due periodi storici diversi. Da un lato abbiamo la storia di Olive Schloss, una giovane ragazza con la passione per la pittura che vive con la sua famiglia nella Spagna degli anni '30. Dall'altro abbiamo Odelle Bastien, negli anni '60, arrivata a Londra da Trinidad per inseguire una carriera nella scrittura. 
Le vite delle protagoniste sono collegate da un dipinto misterioso che ha origine nella storyline di Olive e che raggiunge nel 1960 la galleria d'arte per cui inizia a lavorare Odelle a Londra. Da dove viene quel dipinto e chi è il suo vero autore?Qual'è la connessione tra il quadro e il ragazzo che l'ha ritrovato?Queste sono le domande a cui Odelle e il suo capo cercheranno di dar risposta nel corso del romanzo. 

Pur avendo luogo in due tempi storici differenti, le storie di Olive e Odelle sono molto simili. Entrambe sono arrivate da poco in una terra a loro estranea: Olive si è trasferita in Spagna e Odelle è un immigrata in Inghilterra. Entrambe sono giovani ragazze che cercano di trovare se stesse inseguendo le loro passioni, ma che al tempo stesso nascondono il loro lavoro dal pubblico perché temono di venir giudicate. Si sentono schiacciate dalle aspettative che gli altri impongono su di loro e dalle possibilità limitate che hanno di aver successo come donne nel loro periodo storico. 
Il cuore della storia rimane per tutto il tempo l'opera d'arte, in questo caso il dipinto, e la relazione che le protagoniste hanno con esso. In generale la Burton esplora il tema dell'arte e della creatività, delle sfide che gli artisti incontrano e le difficoltà nel trovare ispirazione: sia Olive che Odelle sono legate a persone o cose che ispirano il loro lavoro e fungono da "muse", senza delle quali non si sentono in grado di creare arte. 
La cosa interessante è che questi temi sono collegati alla vita personale della Burton, che ha ricevuto molta pressione da editori e dal pubblico di lettori dopo il successo di Il Miniaturista. Quindi in The Muse riusciamo a intravedere anche un po' dei problemi che la stessa autrice ha dovuto affrontare nella scrittura. 


“Like most artists, everything I produced was connected to who I was - and so I suffered according to how my work was received. The idea that anyone might be able to detach their personal value from their public output was revolutionary.” 

I settings scelti dalla Burton sono abbastanza inusuali e credo che ciò abbia contribuito a rendere la storia così unica. Tra le due, la Spagna durante la guerra civile è probabilmente quella che è stata dipinta meglio: dalla lettura risulta evidente che l'autrice ha condotto una grande quantità di ricerche per rendere l'ambientazione il più accurata possibile. In ogni caso, anche vedere la relazione tra l'Inghilterra e gli altri membri dell'impero inglese dell'epoca (come appunto Trinidad), è stato interessante. 

“Why are we so trapped by the hours, the minutes of every day? Why can't we live the life that's always out of reach?” 

 Difficoltà di lettura in lingua: medio/alta. 


Recensione The spellbook of the lost and found Moïra Fowley-Doyle


Conoscevo già Moira Doyle, avendo letto il suo primo lavoro, The Accident Season. Se ricordate la mia recensione di quel libro, saprete che ciò che mi aveva colpito di più della storia era l'atmosfera surreale e magnetica del libro. Ecco, Spellbook of the Lost and Found in questo non è molto diverso da The accident season, ma ha un qualcosa tra le sue pagine che me l'ha fatto adorare ancora di più. 

“Be careful what you wish for; 
Not all lost things should be found.”

Il libro è incentrato intorno alle vite di diversi adolescenti, inizialmente sconnesse tra loro. Tutto comincia quando tre ragazze, Ash, Holly e Laurel, trovano un libro di incantesimi e ne mettono in atto uno per ritrovare cose perdute. Ma tralasciano una parte dell'incantesimo: per ogni oggetto ritrovato, qualcosa deve essere sacrificato, o la magia deciderà da sola cosa prendersi in cambio. Intanto, Olive e la sua migliore amica Rose iniziano a perdere le loro cose, insieme agli altri abitanti della città, e cercano di capire il perché di queste scomparse.
Lo stesso succede a Ivy, Rowan e sua sorella Hazel. Strani eventi fanno sì che i cinque ragazzi si incontrino. Insieme, proveranno a rimediare a ciò a cui Ash, Holly e Laurel hanno dato inizio.

La trama sembra confusa e non nascondo che nelle prime pagine il lettore non ha la minima idea di cosa stia accadendo: abbiamo almeno cinque punti di vista diversi, con varie timelines ed eventi che si incrociano o che vengono narrati con prospettive differenti. All'inizio può essere difficile seguire tutto, ma la scrittura della Doyle rende impossibile abbandonare la lettura.  

“If you’re not careful you can spend your whole life looking for what you’ve lost.” 

La storia è ambientata nella campagna irlandese, tra foreste che nascondono angoli magici e misteriosi (in questo, mi ha ricordato un po' The raven boys), fiumi che scompaiono e compaiono e case vecchie di secoli. Come mi era successo con The Accident Season, anche qui la cosa che più ho adorato è il fatto che tutta la narrazione si basa sulle percezioni dei protagonisti, che molte volte sono distorte. Non sappiamo bene cosa stia accadendo, e anche se ci sono eventi decisamente soprannaturali,  per la maggior parte non sappiamo se quello che leggiamo è reale o è solo frutto della mente del personaggio. 

Lo stile della Doyle è molto scorrevole ma allo stesso tempo poetico e pieno di metafore. Lascia diversi indizi nel corso del libro e incastra tutto insieme nelle ultime pagine. Non viene lasciato nulla in sospeso, essendo un auto conclusivo, quindi il finale risponde a tutte le domande sollevate durante la lettura. 

The spellbook of the lost and found è un libro coinvolgente e veloce da leggere, con un'aria di mistero (e a tratti di inquietudine) che lo rende perfetto per questa stagione. Se amate il genere del realismo magico e cercate un young adult un po' diverso dal solito, questa lettura fa per voi!

Difficoltà in lingua - medio/bassa (ambientato in Irlanda quindi c'è un po' di slang presente, ma niente di troppo incomprensibile)

5 serie tv scoperte (e amate) quest'anno


Buongiorno, lettori!Oggi vi parlo di cinque serie tv che ho iniziato a guardare quest'anno e che mi sono particolarmente piaciute. Devo dire che quest'anno non ho seguito moltissimi telefilm, ma ho finito per amare i pochi che sono riuscita a guardare. Avete seguito qualcuno di questi?Fatemi sapere nei commenti ^^


How i met your mother - È stata sicuramente la rivelazione dell'anno. Come serie l'ho sempre un po' snobbata, ero sicura che non facesse per me. E quanto mi sbagliavo!Ho iniziato la serie a febbraio e, insieme a qualche altro telefilm, è stata praticamente l'unica cosa che ho seguito fino a quando non l'ho terminata a inizio luglio. Ammetto che l'ultima stagione non mi è piaciuta come le altre, ci ho messo un po' di tempo a digerire il finale che mi aveva abbastanza sconvolto, ma in generale ho amato la storia e ciò che voleva trasmettere. È passato solo qualche mese da quando l'ho conclusa, ma so già che la inizierei volentieri da capo. 

Outlander- Outlander in realtà l'ho iniziata l'anno scorso, quando avevo appena finito di leggere il primo libro della serie. Tuttavia poi l'ho abbandonata per dare precedenza ad altro e l'ho ripresa solo quest'estate. Avevo amato il libro e mi aspettavo di amare anche la serie, e così è stato. Sono arrivata a metà della seconda stagione e conto di mettermi in pari per la fine dell'anno. 

The handmaid's Tale - Questa era una delle serie che mi ero ripromessa di recuperare quest'estate e sono contenta di esserci riuscita. La storia narrata è agghiacciante, ma non si può fare a meno di continuare a guardare. Adesso sono decisa a leggere anche il libro. 

Black mirror & Big Little Lies- Con Black Mirror sono partita dalla terza stagione perché era quella che mi ispirava di più, e infatti mi è piaciuta davvero tanto. Mi sono poi convinta a recuperare anche le altre due, e al momento mi mancano un paio di episodi per completarla. 
Di Big Little Lies vi ho già parlato nel post dedicato quindi sarà breve: ho adorato come hanno adattato il telefilm al libro, il cast è fantastico, e non vedo l'ora di scoprire cosa ci riserverà la seconda stagione! 


Book Haul di settembre - Nuovi arrivi in libreria


Settimana scorsa ho avuto modo di visitare un po' di librerie della città. A parte l'immancabile Waterstones, sono andata anche in altre piccole librerie indipendenti e ho finito col prendere almeno un libro in ognuna di esse. Il risultato è che mi sono lasciata un po' prendere la mano, ma era così tanto che non compravo libri cartacei che mi sono sentita giustificata. I prezzi poi erano davvero bassi, quindi come potevo non approfittarne?



The Lesser Bohemians Eimear McBride - Non conoscevo assolutamente questo titolo né Eimear McBride ma appena l'ho visto e ho letto la trama ho deciso di volerlo leggere. Motivi per cui mi ispira: ambientazione londinese di fine '900, protagonista irlandese che si trasferisce in Inghilterra, storia d'amore tra due attori. È stato descritto come "A celebration of the dark and the light in love". Insomma, non vedo l'ora di iniziarlo. Qui la trama se volete saperne di più.

Dr Jekyll & Mr Seek Anthony O'Neill - Questo libro era sponsorizzato ovunque perché l'autore è scozzese e il libro in sé è una rivisitazione/sequel di un libro di un autore scozzese, Dr Jekyll & Mr Hyde di Stevenson, quindi mi ha incuriosito sin da subito. Trama qui!

The Wonder Emma Donoghue  - La prima cosa che mi ha colpito di questo titolo è stata la cover (non è magnifica?). Poi ho letto il nome dell'autrice e da lì non c'è voluto molto per convincermi a prenderlo. Emma Donoghue ha scritto Room (Stanza, letto, armadio in Italia), libro che ho adorato, e anche se The Wonder appartiene a un genere completamente diverso, sono abbastanza sicura che mi piacerà anche questo!



Truly Madly Guilty Liane Moriarty - Se avete letto la mia recensione di Big Little Lies saprete che mi sono innamorata della scrittura di Liane Moriarty. Dopo Big Little Lies volevo assolutamente leggere qualcos'altro di suo e quando ho visto questo libro sugli scaffali l'ho preso senza esitare.

Replica Lauren Oliver - Di questo libro avevo già l'ebook, ma visto che sembra non riesca a decidermi a leggerlo, ho pensato che avere il cartaceo mi avrebbe motivato un po' di più. L'edizione è molto carina, dal davanti si legge la storia di una ragazza e dall'altro si legge la storia dal punto di vista della seconda ragazza (entrambe sono le protagoniste del romanzo).

Cos'è successo questo mese - Edimburgo & nuove letture



Buongiorno a tutti, lettori!Ottobre è ufficialmente arrivato, e come ogni mese vi propongo un breve recap del mese precedente. Settembre è stato un mese di nuovi inizi e avventure, ma nonostante gli impegni sono riuscita a pubblicare (quasi) regolarmente sul blog e non potrei esserne più contenta. 

P O S T   P U B B L I C A T I   A   S E T T E M B R E

IL MESE IN BREVE


Il 1 settembre sono arrivata ad Edimburgo, e anche se è passato già un mese devo ancora realizzare bene che starò qui fino a dicembre!Mi sono completamente innamorata della città, devo dire che questo mese l'ho girata quasi tutta e ho adorato ogni singolo posto visitato, dal centro storico ai parchi alla costa.
Pensavo di fare una serie di post dedicati a Edimburgo (che tra l'altro è piena di attrazioni letterarie) e all'esperienza erasmus, fatemi sapere se potrebbero interessarvi ^^

Per quanto riguarda l'erasmus vero e proprio, il sistema educativo qui è molto diverso da quello italiano, ma mi ci sto gradualmente abituando!L'università è molto organizzata, ci sono tantissime iniziative e associazioni a cui prender parte, e poi mi piace moltissimo l'atmosfera internazionale che si respira in campus ogni giorno!

L E T T U R E   D E L   M E S E



Dato che sono stata in giro tutto il mese e quando non son stata in giro ho studiato, non ho avuto molto tempo da dedicare alle letture. Infatti questo mese ho concluso un solo libro, ma considerando che ho in lettura Mistborn di Sanderson, che sono 600 e più pagine, posso dirmi giustificata?
In compenso ad agosto ho letto Il grande Gatsby, di cui vi ho già parlato qui, e The Muse di Jessie Burton. Se ricordate la mia recensione di Il miniaturista saprete che non mi aveva convinto completamente. The Muse mantiene lo stesso tono e stile ma a mio parere il modo in cui è stata sviluppata la storia è mille volte meglio rispetto a The Miniaturist. Ve ne parlerò presto in una recensione. Infine ho anche finito Il signore delle mosche (altro titolo dalla mia lista di classici da leggere).

Per quanto riguarda il singolo libro letto a settembre, si tratta di The spellbook of the lost and found. Non vedo davvero l'ora di parlarvene, perché mi ha colpito moltissimo e la considero una perfetta lettura per questa stagione, quindi se siete in cerca di qualcosa in vena autunnale non esitate a prenderlo.


Questo è tutto per oggi!Come è andato il vostro mese?
Quali letture avete fatto?