Recensione A Darker Shade of Magic V.E. Schwab

Buongiorno, lettori!Oggi vi parlo di una lettura meravigliosa che ho concluso settimana scorsa: A Darker Shade of Magic di V.E. Schawb. Avevo sentito parlare di questo libro, e di quest'autrice in generale, praticamente ovunque e l'ho iniziato con aspettative altissime, che non sono state affatto deluse!



A Darker Shade of Magic 
V.E. Schwab 
Editore: Tor Books
Pagine: 400
Data di uscita: 28 febbraio 2015
Trama-Kell è uno degli ultimi Viaggiatori-rari maghi che possono visitare universi paralleli.La Londra Grigia è sporca, noiosa, non ha magia ed è guidata dal Re pazzo George. Nella Londra Rossa c'è vita e magia, e la dinastia Maresh governa un impero fiorente. La Londra Bianca è guidata da chi si guadagna il trono uccidendo. Le persone lottano per controllare la magia, e la magia risponde, prosciugando la città. Una volta c'era anche la Londra Nera-ma nessuno ne parla più. Ufficialmente, Kell è il Viaggiatore della Londra Rossa, ambasciatore personale e principe adottato, che ha il compito di portare corrispondenze mensili tra i reali di ogni Londra. Di nascosto, Kell è un trafficante, per chi è disposto a pagare per avere qualcosa di un mondo che non vedranno mai. Questo hobby pericoloso potrebbe condannarlo per tradimento. Nella Londra Grigia, Kell incontra Delilah Bard, una ladra con alte aspirazioni. Lei lo deruba, lo salva da un nemico pericoloso, e poi lo costringe ad andare in un altro mondo per avere un'avventura.Ma la magia nera si sta risvegliando, e per salvare tutti i mondi, Kell e Lila dovranno prima rimanere vivi, qualcosa che si dimostrerà essere più difficile del previsto.

My Review


Preferirei morire durante un'avventura che vivere restando ferma.

Ciò che ho più amato di A Darker Shade of Magic è il modo in cui l'autrice ha preso tutti gli elementi tipici dei fantasy e li ha completamente stravolti, trasformandoli in qualcosa di mai visto prima, in qualcosa di nuovo che riesce a catturare i lettori e farli innamorare di ogni singolo aspetto della storia. 

In questo libro infatti troviamo tutto ciò che un lettore di fantasy potrebbe mai desiderare: magia, poteri soprannaturali, mondi paralleli, cattivi, missioni da portare a termine e tanta tanta avventura. Ma la Schwab non si ferma a questo, perché porta ognuno di questi elementi ad un altro livello: abbiamo magia nera, un tipo di magia che non viene più intesa come semplice strumento da usare per i propri scopi, ma come forza viva, che risiede in ogni essere umano e che minaccia di dominarlo da un momento all'altro. 
Abbiamo ben quattro universi paralleli, di cui uno ormai in distruzione, che vengono distinti dal protagonista come Grey London, Red London, White London e Black London. Abbiamo cattivi complessi e dark che non smettono mai di stupire, e due protagonisti semplicemente fantastici: Kell, membro della famiglia reale di Red London che ha il raro potere di attraversare i mondi, e Lila, una ladra/aspirante pirata di Grey London alla ricerca di un'avventura. 

Entrambi i personaggi sono forti, coraggiosi, temerari ed estremamente leali, ma sono anche complessi, umani e autentici abbastanza da permettere al lettore di immedesimarsi nella loro situazione. 

Kell è il fratello del futuro Re di Red London. Di fatto però non lo è, ed è qualcosa che tutti sanno e che tutti sono felici di ignorare. Da Antari, persona capace di viaggiare tra i mondi, è stato portato via da bambino dal luogo, dalla famiglia in cui è nato ed è cresciuto al palazzo, ma il suo passato, la sua vera origine, continuano a tormentarlo anche dopo anni passati a corte. 

Lila è una giovane ragazza dal passato difficile che vive per strada, ma che rifiuta di essere giudicata per la sua condizione e che cerca costantemente di superare i limiti che la società le ha imposto. E' furba, indipendente, spericolata ed è continuamente alla ricerca di quel qualcosa in più che la vita sembra non averle ancora offerto. Incontrare Kell per Lily rappresenta l'opportunità perfetta per andare via, costruirsi una nuova vita lontano dalla Grey London in cui è cresciuta.

"Non ho intenzione di morire", disse lei. "Non fino a quando l'ho visto."
"Visto cosa?"
Il suo sorriso si allargò. "Tutto."

In A Darker Shade of Magic ho trovato tutto ciò che si può desiderare da un fantasy e tanto altro ancora. La storia complessa, intensa e affascinante creata dalla Schwab mi ha completamente conquistata, e anche se il libro potrebbe dirsi un autoconclusivo, già non vedo l'ora di avere tra le mani il seguito!


Difficoltà di lettura in lingua: medio-alta. L'impianto storico iniziale potrebbe creare qualche difficoltà e, soprattutto nei primi capitoli, la lettura scorre lentamente!




Book Blogging 101-10 Applicazioni utili per i blogger


Buon martedì a tutti, lettori!Oggi invece della top ten tuesday vi propongo un nuovo appuntamento della rubrica Book Blogging 101!Alcuni lettori mi hanno chiesto se l'avessi abbandonata, visto che non posto da quasi quattro mesi ormai, e no, non l'ho abbandonata, ho solo avuto difficoltà a pubblicarla negli ultimi mesi. BB101 sta diventando una delle mie rubriche preferite e anche se ho moltissime idee per nuovi post, voglio anche che ogni singolo appuntamento risulti in qualche modo utile a voi lettori e ciò che richiede tempo, che ultimamente sembra sempre mancarmi xD
Ma passando all'argomento di oggi, visto che ormai ho fatto già un paio di post sulla grafica, sull'html e sul blogging in generale, ho pensato di parlarvi delle applicazioni, per computer e cellulari, che uso giornalmente per il blog. Sono applicazioni conosciutissime e che molti di voi probabilmente già useranno, ma spero che il post possa rivelarsi comunque utile!Fatemi sapere cosa ne pensate e come al solito, per domande e richieste di nuovi argomenti da trattare, vi basterà commentare :)


Ten Useful Apps for Bloggers

1.Wunderlist-Uso questa app da poco, solo qualche mese, ma ha completamente rivoluzionato il mio approccio alle to-do lists. Ero solita scrivere tutte le cose da fare (recensioni da scrivere, post da programmare, idee da sviluppare) su quaderni o al massimo su un documento word. Il risultato?Perdevo i quaderni dove le avevo scritte, confondevo le varie liste, dimenticavo di aggiornare i documenti e ne creavo altri dovendo riscrivere tutto di nuovo...Avevo risolto parzialmente il problema con Evernote (di cui vi parlo più avanti), ma Wunderlist è decisamente meglio: permette di dividere le liste in categorie, ordinarle per importanza, impostare scadenze, sveglie, reminders, aggiungere note e collegare le varie attività...In più è un app estremamente semplice e intuitiva da usare. 

2.Pocket-Pocket permette di salvare e mettere da parte un qualsiasi contenuto web per poi riprenderlo in seguito. Uso questa app praticamente sempre, soprattutto per salvare articoli e post vari che non ho tempo di leggere con calma o che voglio rivedere/riprendere di nuovo. 

3.Sunrise-Sunrise è un classico calendario, ma tra i tanti che si trovano in giro è sicuramente il mio preferito: semplice, intuitivo, veloce, con un design carinissimo. In più permette di aggiungere i vari account Facebook, Google ecc. e sincronizzare date ed eventi. 
4 & 5.Weheartit & Pinterest-Due applicazioni non direttamente utili per un blogger, ma che uso moltissimo ogni giorno e che mi mantengono sempre motivata e ispirata. Se cercate ispirazione Weheartit è l'app perfetta. Vengono condivise solo immagini e il massimo che si può fare è dare cuori all'una o l'altra foto (anche se da poco si possono anche mandare e ricevere cartoline), ma mi è utilissima per esempio quando sto creando una nuova grafica. Pinterest è molto più interattivo e sopra ci si trova praticamente di tutto, ma lo trovo utile soprattutto per i vari consigli e dritte riguardanti il mondo dei blogger o di internet in generale.
6.Bloglovin', o meglio, la mia app preferita per seguire gli altri blog. Diciamo che quando sono al cellulare, o sono su Weheartit o sono su Bloglovin'. Da quando la uso riesco finalmente a stare dietro a tutti i post che i miei blog preferiti pubblicano, italiani e stranieri, e se non ho il tempo di commentare mi basta salvare il post così da non dimenticare di ritornarci. Si sta anche rivelando utilissima per tenere traccia di tutti i post che mi hanno particolarmente colpita durante la settimana da inserire nel Weekly Recap!

7.Evernote-Uso Evernote per annotare di tutto, ma per quanto riguarda il blog, la uso soprattuto per scrivere idee per post, rubriche e altro che potrei dimenticarmi altrimenti!

8.Google Docs-Google Docs lo uso soprattutto durante le iniziative che organizzo, per tenere traccia dei partecipanti, cose da fare, programmi, date ecc., ma anche per questionari, sondaggi, o iscrizioni a giveaway!

9 e 10. Feedly & RSS Feed Reader-Due validissime alternative a Bloglovin'. Feedly la uso da pochissimo, non ho ancora inserito la metà dei blog e siti che seguo, ma non è difficile capire perché riceve così tanti pareri positivi. RSS Feed Reader invece è un'estensione di Google Chrome che invia notifiche ogni volta che un sito che segui pubblica un nuovo post. Se adesso con il nuovo macbook sto provando Feedly, sul vecchio pc la usavo sempre, e anche se a volte vedere 50/60 notifiche di nuovi post mi mandava un po' nel panico, continuo a considerarla uno strumento utilissimo per qualsiasi blogger!

Post precedenti della rubrica

Weekly Recap #123 + Vincitori Spring Reads Giveaway

Post della settimana
Recensione Impulse e Perfect Ellen Hopkins
Top Ten Tuesday-Inspiring Quotes


In My Mailbox
Questa settimana due arrivi cartacei: Miss Mayhem di Rachel Hawkins (seguito di Rebel Belle) e Psyco di Robert Bloch, che ho preso perché sto facendo la mia tesina per l'esame sul film, e ho pensato che leggere anche il libro mi sarebbe stato utile per scriverla. Non l'ho ancora iniziato ma conto di farlo entro la settimana!In ebook ho preso 99 Days di Katie Cotugno, All the Rage della Summers, Vicious della Schwab, che non vedo l'ora di leggere!

Letture della settimana
Ho finito A Darker Shade of Magic e Fall for Anything di Courtney Summers. Ho amato entrambi i libri e non vedo l'ora di parlarvene!A Darker Shade of Magic in particolare è stato una vera sorpresa. Mi aspettavo che sarebbe stato un bel libro ma non che l'avrei amato così tanto. Adesso leggerò al più presto Vicious della stessa autrice!

In Lettura & Prossime Letture
Ho completamente abbandonato i miei piani di lettura per questa primavera e ho iniziato, contro ogni previsione, All the Rage della Summers (che sto letteralmente divorando) e Miss Mayhem della Hawkins (carinissimo e divertentissimo come ogni suo libro)!
Come ho detto penso che questa settimana inizierò anche Psyco, e forse anche Vicious che mi incuriosisce fin troppo *__*

Links I Love

-Denise ha parlato di Dorothy Must Die nella sua rubrica The English Corner, e Veronica ha pubblicato un post carinissimo con le letture consigliate per questa primavera
-Tante belle recensioni: Half Wild di Sally Green (From a Book Lover), La corsa delle Onde della Stiefvater (La tana di una BookLover), Marina di Zafon (Il profumo dei libri), Raccontami di un giorno perfetto (Il Baule d'inchiostro), Hex Hall (Angel Tany)

Cover della settimana & Spazio Note
E' stata finalmente rivelata la cover di Carry On di Rainbow Rowell e beh, non potevo non inserirla in qualche modo nel blog!Come molti, anch'io sono in parte preoccupata per la storia e per l'intera faccenda del parallelo con HP, ma dall'altro lato sono sicura che la Rowell non ci deluderà!
Questa settimana è stata abbastanza intensa per quanto riguarda la scuola, poi ho anche iniziato a scrivere la tesina e a prepararne la presentazione video e sto letteralmente impazzendo per fare qualcosa che mi convinca xD Con il blog ho avuto diversi problemi perché, come vi ho detto in qualche altro post, ho preso da poco un macbook e trasportare tutti i file e programmi dal vecchio pc si sta rivelando molto più complicato del previsto. Non ho nemmeno ancora installato photoshop e ieri ho dovuto usare Picmonkey per fare il banner della recensione xD Oggi però dovrei riuscire a sistemare tutto!

Vincitori Giveaway

E ora passiamo ai vincitori del Giveaway di qualche settimana fa!I tre estratti sono...

1.Emanu Ela
2.Francesco Bonelli
3.Giulia M.

Congratulazioni!Vi ho già contattati per email ;)

Recensione Impulse e Perfect Ellen Hopkins

Buon sabato, lettori!Oggi vi parlo di due libri scritti da Ellen Hopkins (l'autrice del meraviglioso Crank. Cronaca di una dipendenza), appartenenti alla stessa serie ma totalmente indipendenti tra loro: Impulse e Perfect. Ho letto il primo l'anno scorso e il secondo all'inizio di quest'anno, li ho adorati entrambi e ho trovato lo stile della Hopkins migliorato moltissimo rispetto a Crank, quindi consiglio a  chiunque se la cavi con l'inglese di dare una possibilità a questa fantastica autrice!Non ho inserito trama e dati del libro perché si tratta di due storie diverse e non potevo mettere solo l'una o solo l'altra (di entrambe poi vi parlo già nella recensione), quindi vi rimando alle due pagine Goodreads (qui e qui) per ulteriori informazioni!




My Review

La cosa che rende unici i libri della Hopkins è sicuramente il suo stile. Ogni pagina dei suoi romanzi è scritta in versi, quasi come una poesia ma non proprio. Ogni parola è scelta in modo estremamente accurato e ha sempre più di un significato. Ciò che amo di più della scrittura della Hopkins è che per cogliere davvero ciò che vuole trasmetterti non basta fermarsi a una lettura veloce: le parole usate, la loro disposizione, le loro ripetizioni, gli spazi vuoti...ogni elemento viene messo insieme per dare al lettore un'esperienza sempre più diretta, intensa e concreta della storia.

Tre 
strade separate
si intersecano in un posto
dove nessuna persona sana di mente
vorrebbe mai andare.
Tre
persone, senza niente
in comune 
se non l'età, la vicinanza,
e il desiderio di morire.

Impulse si concentra su tre adolescenti che hanno cercato di suicidarsi. Tony, Vanessa e Connor si trovano al centro di Aspen Springs per guarire ed affrontare ciò che li ha spinti a tentare il suicidio, e durante la terapia i tre stringono un'amicizia che li lega sempre di più, fino a quando non sono costretti a scegliere di nuovo tra la vita e la morte. "A quale impulso si arrendersi?Quale scelta fare?" sono le due domande su cui si incentra l'intero libro e a cui i tre ragazzi cercano di dare disperatamente una risposta.

Finto
è ciò che sei
se decidi di cambiare
il tuo essere imperfetto?

Perfect narra la storia di 4 ragazzi che hanno in comune il bisogno di diventare perfetti, per se stessi, per le loro famiglie o per i loro amici. Tutti i personaggi si trovano davanti a una situazione difficile e oltre a dover fare i conti con la realtà esterna devono anche affrontare i demoni interiori che minacciano di distruggerli. Sin dalla prima pagina è chiaro il messaggio della Hopkins: la perfezione è un'illusione, e perdere se stessi, la propria identità, per qualcosa che nemmeno esiste è proprio ciò che fanno Kendra, Cara, Sean e Andre, ognuno per motivi diversi.

Un'altra cosa che amo della Hopkins è il modo in cui riesce a trattare temi difficili e delicati in modo così semplice eppure efficace, senza mai cadere nel banale e senza mai fare ciò che il lettore si aspetta. Come tutti i suoi libri, Impulse e Perfect sono due storie realistiche, dove il lettore viene messo di fronte alla realtà dei fatti e in cui non c'è nessun finale "felice" nel vero senso della parola. Alla fine dei suoi libri c'è speranza, ma c'è anche verità: la Hopkins scrive per diffondere dei messaggi e non solo per intrattenere. 

I miei ricordi più felici non trovano posto nel passato. 
Sono ricordi che devo ancora creare.

Impulse e Perfect sono sostanzialmente indipendenti tra loro (si può leggere anche solo il primo e viceversa), ma sono anche legate da un sottile filo e leggere le due storie in ordine sarebbe l'ideale, anche se io stessa ho preferito Perfect a Impulse. Ho trovato infatti un po' più difficile riuscire a comprendere e identificarmi con le storie di Impulse, forse perché si tratta di situazioni molto estreme rispetto a Perfect, che oltre a tematiche altrettanto difficili tratta anche argomenti con cui ogni ragazzo, chi più chi meno, ha avuto a che fare.
Consiglio entrambi i libri a chi è fan della Hopkins e dei romanzi in versi, ma anche a chi vorrebbe iniziare qualcosa dell'autrice e non sa da dove iniziare!



Difficoltà in lingua-molto bassa. La storia è narrata in versi, ma le parole usate sono semplici e chiunque abbia una conoscenza base dell'inglese non dovrebbe avere problemi!






Top Ten Tuesday-Inspiring Quotes

Buongiorno, lettori!Oggi ritorna la rubrica Top Ten Tuesday, e visto che ho saltato l'appuntamento della scorsa settimana, ho deciso di riprendere proprio il tema dell'ultima top ten: 10 Inspiring Quotes, o meglio, 10 citazioni che ho trovato particolarmente belle e che mi hanno inspirato negli ultimi mesi (perché scegliere le citazioni preferite di tutti i tempi sarebbe stato letteralmente impossibile xD). 
Ed ecco qui le mie scelte!Che ne pensate?Ne conoscete qualcuna?Quali sono le citazioni che più vi ispirano al momento?Fatemi sapere nei commenti :)


1.La perfezione non dovrebbe mai essere un obiettivo. La perfezione accade solo quando tu lasci che accada. The Museum of Intangible Things Wendy Wunder

2.Vivere significa correre rischi. Stare al sicuro per tutto il tempo non è altro che essere morti dentro, anche se ti ritrovi ancora a respirare. Perfect Ellen Hopkins

3.Scommetto che a volte potresti trovare tutti i misteri dell'universo nella mano di una persona. Aristotle and Dante Discover the Secrets of the universe


4.Non penso che tu debba fare qualcosa di grande per essere coraggioso. Sono le piccole cose che sono più difficili in ogni caso. Since You've been gone Morgan Matson

5.Il punto, realizzo, non è ciò che prendi, ma ciò che lasci indietro. All the Bright Places Jennifer Niven

6.Non pensi che sia meglio essere estremamente felice per un po' di tempo, anche se poi finisce, che stare semplicemente bene per tutta la vita?La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo

7.Siamo qui per correre rischi, e fallire, e continuare a provare. The Vanishing Season Jodi Lynn Anderson

8.A volte puoi vivere la tua vita intera senza realizzare che ciò che stai cercando e proprio davanti ai tuoi occhi. Un giorno David Nicholls

9.Sono le cose più terrificanti e meravigliose, le scelte. Non ci definiscono...ci rivelano. Chi siamo, chi siamo stati, chi diventeremo. Tutto ciò che possiamo fare è cercare di prendere quelle giuste. Where Silence Gathers Kelsey Sutton

10.L'amore è un uccello ribelle che nessuno può domare. Through the Ever Night Veronica Rossi

Recensione Since You've Been Gone Morgan Matson

Buona domenica a tutti, lettori!Questa settimana ho letto pochissimo e ho postato pochissimo (l'unico post è stata la recensione di Half Wild), quindi il recap salta e vi parlo invece dell'ultimo libro letto, Since You've Been Gone di Morgan Matson. Si tratta di un romanzo contemporaneo semplicemente adorabile, mi è piaciuto moltissimo e lo consiglio un po' a tutti!
P.s.Ho da poco preso un nuovo pc e nelle mie recensioni i riquadri con le trame le visualizzo color rosa invece che lilla...è un problema mio o anche voi li vedete rosa?Perché a livello di html è tutto a posto xD






Titolo: Since You've Been Gone
Autore: Morgan Matson
Editore: Simon & Schuster
Data di uscita: 6 maggio 2014 (USA)
Trama: La Emily Pre-Sloane non andava alle feste, parlava a malapena con i ragazzi, non faceva niente di troppo pazzo. Poi è arrivata Sloane, un tornado sociale e il miglior tipo di migliore amica-quella che ti tira fuori dal tuo guscio. Ma poco prima di quella che sarebbe dovuta essere un'estate epica, Sloane scompare. Nessuna nota. Nessuna telefonata. Niente messaggi. Niente Sloane. C'è solo una casuale lista di cose da fare. Su di essa, ci sono 13 compiti bizzarri scelti da Sloane che Emily non farebbe mai...a meno che non la conducano alla sua amica.Completare la lista significherebbe portare a termine tante prime volte. Ma Emily ha un'intera estate di fronte a lei, e l'aiuto totalmente inaspettato di Frank Porter per finirla. Chissà cosa troverà alla fine?


My Review

I veri amici sono quelli su cui puoi contare sempre.
Gli amici che andrebbero in una foresta per cercarti e portarti a casa.
E i veri amici non hanno mai bisogno di dirti che sono tuoi amici.

Volevo leggere questo libro da tempo, e anche se avevo intenzione di aspettare l'estate e prenderlo cartaceo, quando me lo sono ritrovata sul kindle non ho potuto fare a meno di iniziarlo. E che dire, è stata una lettura adorabile, leggera e divertente, ma che ha anche quel qualcosa in più che la distingue da altri libri simili e che la rende speciale.

Emily e Sloane sono quel tipo di amiche che condividono tutto, che fanno tutto insieme e che non si allontanano mai l'una dall'altra. Mentre Sloane è carismatica, affascinante e sempre pronta a nuove avventure, Emily è più timida, riservata e tende a rimanere all'ombra di Sloane. Sloane ha sempre incoraggiato Emily a rischiare di più, osare di più, e molte volte le ha preparato piccole liste di cose da fare che però Emily non ha mai completato del tutto. 
Poi Sloane scompare improvvisamente, proprio all'inizio di quella che sarebbe dovuta essere un'estate fantastica, e tutto ciò che lascia all'amica è una nuova lista di 13 cose che Emily non penserebbe mai e poi mai di fare. Ma quando realizza che forse la lista è l'unico indizio che potrebbe portarla da Sloane, Emily decide di completare ogni singolo punto di essa, anche quelli che comprendono le cose di cui ha più paura.
Non penso che tu debba fare qualcosa di grande per essere coraggioso. Sono le piccole cose che sono più difficili in ogni caso.

Ciò che più ho amato di questo libro è stata proprio l'amicizia tra Sloane ed Emily, e l'evolversi di quest'ultima in assenza di quello che era ormai diventato il suo punto di riferimento. 
Incontrare Sloane e diventare sua amica ha reso Emily più coraggiosa, ma perderla le ha permesso di iniziare un percorso alla scoperta di se stessa, un percorso che si è concluso con una Emily completamente diversa sia da quella pre-Sloane che quella con-Sloane.
Ho adorato vedere Emily completare punto dopo punto, vederla fare questi piccoli grandi atti che non avrebbe mai pensato di poter fare e diventare più confident, più coraggiosa, senza nemmeno esserne consapevole. Anche se inizialmente completare la lista era innanzitutto un modo per trovare Sloane, presto Emily continua a farla per se stessa, per capire chi è senza Sloane e seguirla nel suo percorso è stato fantastico. E' facile identificarsi con Emily. Io stessa le assomiglio molto, ma alla fine un po' tutti almeno una volta ci siamo sentiti come lei e imparare a lasciarsi andare, superare le proprie paure e smettere di restare nell'ombra è qualcosa che ognuno di noi dovrebbe cercare di fare di tanto in tanto. 


Difficoltà in lingua-molto bassa. La scrittura della Matson è semplice e la lettura scorre veloce!Ottimo libro per chi è alle prime armi!






Recensione Half Wild Sally Green

Buongiorno, lettori!Oggi vi propongo la recensione di Half Wild di Sally Green, seguito di Half Bad, libro che ho letto l'estate scorsa e che ho a dir poco adorato!Half Wild non mi ha deluso affatto e sono contenta che non abbia sofferto della classica "sindrome da secondo libro".Adesso non vedo l'ora di scoprire come si concluderà la storia in Half Lost!







Titolo: Half Wild
Autore: Sally Green
Pagine: 400
Data di uscita: 24 marzo 2015 (USA)
Trama:
In un Inghilterra moderna dove due fazioni di streghe vivono tra gli umani, il diciassettenne Nathan è un abominio, figlio illegittimo della strega più potente e pericolosa al mondo. Nathan è in fuga da tutto: nessun posto è sicuro e chiunque potrebbe tradirlo. Ora, Nathan ha acquistato il suo Dono magico-ma i cacciatori lo inseguono, e non si fermeranno finché non lo cattureranno e distruggeranno suo padre.








Selvaggio è una parola interessante. Immaginiamo qualcosa di selvaggio come indomabile e fuori controllo, ma di certo la natura non è cosi;la natura è controllata, ordinata, estrememente disciplinata in tutti i suoi elementi. 

Half Bad è stato probabilmente il libro rivelazione del 2014: originale, coinvolgente, intenso..ho finito per adorare ogni singolo elemento della storia di Nathan e del mondo creato dalla Green. Half Wild è una delle uscite del nuovo anno che più aspettavo e non mi ha affatto deluso. Per certi versi l'ho trovato migliore di Half Bad, per altri no, ma nel complesso è un ottimo sequel che ho adorato sin dalla prima pagina.

La storia riprende proprio dove si era interrotta in Half Bad. Nathan, che ha ricevuto i suoi doni e che sta imparando a controllarli, cerca di un modo per ritrovare Gabriel e per salvare Annalise prima che sia troppo tardi, combattendo al tempo stesso i cacciatori che sono disposti a tutto pur di catturarlo ancora. Durante la sua ricerca incontrerà un gruppo di streghe decise a cambiare le cose e a portare avanti una guerra contro il Consiglio. Ma opporsi al Consiglio si rivelerà più difficile del previsto e presto Nathan dovrà cercare di trovare un modo per continuare la rivolta e allo stesso tempo salvare le persone che ama.

E' come se ci fosse qualcuno, qualcosa, che vive dentro di me. E viene fuori e prende il controllo.  So che sono sempre io, che è semplicemente un'altra parte di me, ma si tratta di un me completamente selvaggio e incurante.

Half Wild è stata una lettura ancora più coinvolgente e veloce di Half Bad. Nathan, ormai libero e in fuga dalle streghe bianche, sta imparando a controllare il suo potere e a scendere a compromessi con esso, il tutto cercando di proteggere Annalise e Gabriel. Ho apprezzato molto il fatto che questo libro si concentra sul lato più selvaggio e violento di Nathan che, se in Half Bad era vittima della crudeltà delle streghe bianche, ora agisce e trova un modo per sistemare le cose, pur conservando la propria umanità. E' un personaggio cosi concreto, reale e per l'appunto umano: non si può dire che sia cattivo, ma uccide per ciò che crede sia giusto e non è nemmeno completamente buono. E' proprio il fatto che si trovi in questa "area grigia" che rende questa serie cosi bella. La meravigliosa scrittura della Green poi rende la voce di Nathan unica e distinta, sempre coerente con le sue azioni e la sua mentalità, che tra l'altro vediamo riflessa non solo in ciò che accade ma anche nella scrittura stessa. 

L'unica cosa che non mi è piaciuta, e per cui non ho dato al libro le 5 stelline piene, è stato il personaggio di Annalise e il suo rapporto con Nathan. La maggior parte delle persone che hanno letto il libro non hanno sopportato Annalise e anche se io non sono arrivata esattamente ad odiarla, sono riuscita a capire, o meglio, intuire,solo alla fine il perché della sua presenza,che per la maggior parte del tempo è risultata inutile e in completo contrasto con ciò che stava accadendo. Capisco perché Nathan si sia innamorato di Annalise e perché voglia salvarla a tutti i costi, ma in Half Wild la ragazza è diventata una vera e propria ossessione e se in Half Bad la loro relazione mi era piaciuta, qui l'ho trovata troppo "fuori posto". Il finale ha ovviamente cambiato le carte in tavola e sono curiosa di scoprire come andrà a finire tra i due in Half Lost. 

Prima di chiudere la recensione non posso non spendere due parole per Gabriel che è stato probabilmente il mio personaggio preferito in questo libro. Se non ho apprezzato il rapporto di Nathan con Annalise, ho amato invece quello con Gabriel. Si tratta di una delle relazioni più interessanti di cui abbia mai letto, e che in questo libro in particolare si sviluppa in modo meraviglioso e intenso. 

Il punto di essere buoni è fare la cosa giusta quando è difficile, non quando è semplice.

Non posso che consigliare di leggere questo libro a chiunque abbia amato Half Bad. Alcuni non l'hanno apprezzato come il primo volume, ma personalmente l'ho amato e sono curiosissima di leggere l'ultimo libro. Half Wild porta gli estremi tutti gli elementi che erano stati introdotti in Half Bad, quindi non piacerà sicuramente a chi già non era rimasto convinto dal primo volume. 







Weekly Recap #122


Post della settimana

Half Wild (The Half Bad Trilogy, #2)In My Mailbox
Con un giorno di ritardo arriva anche questa settimana il Weekly Recap!L'unico arrivo cartaceo della settimana è stato La mia fuga più dolce della Cameron, ma l'altro suo libro non mi era piaciuto affatto quindi dubito lo leggerò xD Poi ho preso in ebook Since You've Been Gone di Morgan Matson, Cracked to be e Fall for Anything della Summers, tre libri che avevo in wishlist da un po' e che era arrivata l'ora di iniziare a leggere!

Letture della settimana
Lunedi scorso ho finito di leggere Vanishing Girls della Oliver e l'ho subito recensito qualche giorno dopo. Se avete letto la mia recensione saprete che ho amato questo libro ma che mi ha anche lasciata molto confusa, e magari ve ne parlerò di nuovo, e meglio, in futuro. Ho anche finito, o meglio, divorato, Half Wild di Sally Green, il seguito di Half Bad. Che dire, l'ho adorato e spero di riuscire a scriverne presto la recensione. 
Ho anche letto Since You've Been Gone, e l'ho trovata una lettura carinissima che un po' mi ha ricordato The Museum of Intangible Things. 

In Lettura & Prossime Letture

Ho recuperato di nuovo Non lasciarmi e spero di riuscire a finirlo. Sono solo all'inizio ma per adesso mi sta piacendo. Ho anche iniziato A Darker Shade of Magic, e lo sto adorando. Per le prossime letture invece sono indecisa tra Starter for Ten di Nicholls e The Darkest Minds.

Links I Love
-Denise ha scritto un post carinissimo sui vari modi in cui si può tenere nota delle proprie letture e mi ha fatto scoprire un'agenda dedicata che è subito entrata nella mia wishlist!E ha anche recensito Il buio oltre la siepe!
-Il blog di Giusy, Divoratori di libri, ha compiuto due anni e per l'occasione Giusy ha organizzato un giveaway a dir poco fantastico!

Cover della settimana & Spazio Note
Ieri il Recap è saltato perché sono andata alla fiera del fumetto a Roma con alcuni amici e sono stata lì tutta la giornata. Pensavo che sarei riuscita a postare ieri sera ma il viaggio in pullman si è rivelato molto più lungo del previsto e sono tornata a casa dopo mezzanotte xD Comunque ne è valsa sicuramente la pena, ci siamo divertiti moltissimo e ci andremo di certo anche il prossimo anno!
Nei prossimi giorni pubblicherò sicuramente la recensione di Half Wild e se riesco anche quella di Since You've Been Gone, una lettura che penso sia perfetta per questo periodo!E poi cercherò anche di preparare un post della rubrica Book Blogging 101 su come far conoscere il proprio blog o su idee carine per nuovi post (sono ancora abbastanza indecisa xD)!

Recensione Vanishing Girls Lauren Oliver

Buongiorno, lettori!Qualche giorno fa ho letto il nuovo libro di Lauren Oliver, Vanishing Girls, e oggi ve ne propongo la recensione!Ammetto che scriverla è stato abbastanza difficile perché il libro è particolare a dir poco, diverso perfino dagli altri libri più "particolari" della Oliver (come Panic), e anche se avevo pensato di aspettare un po' prima di parlarne, alla fine ho deciso di proporvi le mie prime impressioni sul libro. 

Vanishing Girls


Titolo: Vanishing Girls
Autore: Lauren Oliver
Editore: HarperCollins
Data di uscita (USA): 20 marzo 2015
Data di uscita (Italia): Maggio 2015
Pagine: 357

Trama:
Dara e Nick erano inseparabili, ma questo era prima dell'incidente che ha lasciato il bellissimo viso di Dara sfregiato e ha fatto si che le due sorelle si allontanassero. Quando Dara scompare il giorno del suo compleanno, Nick pensa che sia solo uno scherzo. Ma anche un'altra ragazzina, Madeline Snow, è scomparsa, e Nick diventa sempre più convinta che le due cose sono collegate. Adesso Nick deve trovare sua sorella, prima che sia troppo tardi.






La verità è questa: non ci vuole nessuna abilità particolare per quasi-morire, o per quasi-vivere.

Vanishing Girls è un libro particolare, probabilmente è il più particolare della Oliver, almeno per quanto riguarda i Young Adults. Sinceramente mi aspettavo una storia diversa e non sono ancora riuscita a capire se quello che alla fine ci ha dato la Oliver mi sia piaciuto o meno, o meglio, se riesca ad accettarlo o meno. 

Parlare di questo libro in generale si è rivelato difficilissimo perché c'è una prima parte che ho amato, e una seconda che ho amato ugualmente ma che mi ha lasciata confusa al massimo. Come potete notare le mie emozioni sono un po' contrastanti, ma cercherò di parlarvi al meglio di quello che ho apprezzato.

Vanishing Girls è la storia di due sorelle, del rapporto che le ha sempre legate ma che è diventato sempre più complesso, sempre più fragile, fino a quando non si è spezzato completamente. Nick e Dara sono sempre state inseparabili, ma il tragico incidente di cui sono state vittime, e al quale sono sopravvissute per miracolo, le ha cambiate entrambe in modi diversi, e adesso nessuna delle due è capace di fare un passo avanti per ricostruire il rapporto cosi speciale che una volta le univa. Quando una bambina di 9 anni scompare, e dopo qualche settimana succede lo stesso a Dara, Nick non può fare a meno di pensare che le due sparizioni siano collegate e cerca di scoprire la verità su ciò che è successo a sua sorella prima dell'indicente, ciò che l'ha cambiata, sicura che solo cosi riuscirà a ritrovarla. Ma nella sua ricerca si troverà ad affrontare verità molto diverse da quelle che si aspettava.

E' questo che è la vita, più o meno: piena di buchi e grovigli e strade in cui rimanere bloccati. Scomoda e fastidiosa. Un regalo che non hai mai chiesto, mai voluto, mai scelto. Un regalo che dovresti essere felice di indossare, giorno dopo giorno, anche quando preferiresti stare a letto e fare nulla.

Ho letto Vanishing Girls in un giorno, non riuscivo semplicemente a smettere di voltare pagina, per lo stile meraviglioso della Oliver ma anche perché gli avvenimenti si susseguono a una velocità tale che non si può fare a meno di continuare a leggere e cercare di scoprire cosa succederà.
Superata una prima parte un po' lenta infatti, la seconda non è altro che un continuo accumularsi di colpi di scena e azione che portano alla rivelazione finale, dove ogni tessera va al suo posto e al lettore viene svelata la verità su Nick e Dara.

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Il finale è sicuramente l'elemento più discusso del libro. In rete è stato criticato moltissimo e capisco il perché. E' una svolta già vista, una tematica già esplorata in almeno una decina di altri young adults e sono sicura che molti lettori diranno che è qualcosa di già fatto, inutile da riprendere ancora. Ma è un finale che mi ha sconvolto, e anche tanto. Perché non me l'aspettavo, perché l'avevo contemplato ma poi l'avevo subito escluso, perché mi è stato impossibile crederci fino alla fine. Ecco, forse è stato un finale anche troppo inverosimile. Ha senso, è coerente con tutto ciò che è accaduto nel libro, ma è successo in modo cosi veloce e improvviso, ed è contrario a qualsiasi certezza mi ero costruita nelle pagine precedenti. Ammetto che per un attimo mi sono perfino sentita presa in giro dalla Oliver. A distanza di giorni non riesco ancora a realizzare come sia a fare una cosa del genere, e soprattutto a fare in modo che fosse perfettamente coerente e anche in qualche modo giusta per la storia. ma sto lentamente iniziando ad accettarlo e forse anche ad apprezzarlo. 


Ho letto solo altri due romanzi che hanno un finale simile. Il primo, conosciutissimo e famosissimo, riprende praticamente la stessa tematica e quando l'ho letto l'estate scorsa mi è piaciuto e allo stesso tempo non mi ha convinto. Vanishing Girls, forse per lo stile della Oliver, forse per il modo in cui tutto è stato spiegato, l'ho trovato nettamente migliore di entrambi.

A volte il sopra diventa il sotto e il sotto diventa il sopra, e l'amore si trasforma in odio, e le cose su cui più contavi ti vengono spazzate via da sotto i tuoi piedi. 

Ho amato Vanishing Girls, ma come ho detto, è un libro cosi particolare e unico nel suo genere che non mi sento di dargli un rating specifico, né di inserirlo in una categoria precisa. Non è un libro che piacerà a tutti, ma lo consiglio sicuramente ai fan di I'll Give You The Sun, We were Liars e The Sky is Everywhere. Leggetelo con una mente aperta, cercate di non iniziarlo con aspettative particolari, e forse riuscirete ad apprezzarlo quanto me.



Rivisitazioni-Best and worst Retellings



Buon martedi a tutti, lettori!Spero abbiate passato tutti una buona Pasqua!Io non ho fatto molto se non leggere e stare in famiglia, ho anche avuto problemi con la connessione quindi sono stata senza pc per due o tre giorni xD Comunque, nella top ten tuesday di oggi vi parlo di retellings, o meglio rivisitazioni di classici e fiabe, di cui sono particolarmente appassionata. Vi ho sempre proposto dei retellings nelle varie top ten ma non gli ho mai dedicato un'intero post, e visto che ultimamente non ho letto molti libri del genere, ho pensato di fare a una top ten con le migliori e peggiori rivisitazioni che ho letto (questa qui di oggi) e un altro con quelle che ho intenzione di leggere (magari settimana prossima)!
P.S.Nella Top Ten ho inserito i titoli di cui vi ho parlato di meno (tranne Tiger Lily, ma ditemi come facevo a escluderlo), ma bellissimi retellings che vi ho consigliato e consigliato sono anche A Wounded Name, Splintered, Percy Jackson, Everneath e Kissing Shakespeare!

Best and Worst Retellings



Best Retellings

1.For Darkness Shows the Stars Diana Peterfreund-Rivisitazione in chiave distopica di Persuasione. Non ho letto Persuasione (ho intenzione di farlo al più presto), ma la storia creata dalla Peterfreund mi ha completamente conquistata e spero di leggere presto gli altri suoi libri.
2.Tiger Lily Jody Linn Anderson-Ho letto questo libro nel 2013 e da allora non faccio altro che consigliarlo. Non ho più molto da dire su questo retelling (che per chi non lo conoscesse, è un retelling di Peter Pan), quindi vi rimando alla mia recensione per maggiori informazioni.
3.Cinder Marissa Meyer-Ecco un libro di cui non ho parlato mai tanto. Ho adorato Cinder, e ho adorato ancora di più Scarlet, il suo seguito. Sono curiosissima di leggere gli altri volumi della serie, che penso sia una delle rivisitazioni più riuscite degli ultimi anni.
4.Broken A.C. Rought-Una rivisitazione di Frankenstein che ho adorato soprattutto per l'atmosfera gotica e dark e per lo stile dell'autrice.
5.Juliet Immortal Stacey Jay-Come da titolo si tratta di un retelling di Romeo e Giulietta, e anche se probabilmente oggi non gli assegnerei le 5 stelline piene che gli ho dato nel 2012, continuo a pensare che sia una lettura stupenda!
6.Cruel Beauty Rosamund Hodge-Questo è una delle migliori letture del 2014, e probabilmente una delle mie rivisitazioni preferite di sempre. Si ispira a La bella e la bestia, ma in un modo cosi originale, complesso e particolare che non ci si accorge quasi che si sta leggendo un retelling. 

Worst Retellings

1.Kill Me Softly Sarah Cross-Una cittadina inquietante dove le fiabe diventano realtà e non sempre conducono a un happy ending. Come si fa a rovinare una premessa cosi interessante?Beh la Cross ci è riuscita in un paio di capitoli, e ci sono rimasta malissimo perché avevo davvero aspettative alte per il libro. Ho sentito anche che è uscito un seguito ma inutile dirvi che lo eviterò a tutti i costi.
2.Entwined Heather Dixon-Entwined è una rivisitazione di Le dodici principesse danzanti uscito nel 2012 se non sbaglio, e che ho trovato carino ma che alla fine non si è rivelato niente di che. Bella l'ambientazione ma speravo in qualcosa di più.
3.Shades Maureen Johnson-Rivisitazione della storia di Jack lo Squartatore. Ancora una volta avevo aspettative altissime, deluse più o meno dalla prima pagina xD
4.Nevermore Kelly Creagh-Questo libro mi ispirava cosi tanto (è una rivisitazione dei libri di Poe, che adoro), ma l'autrice ha reso la storia troppo confusa e soprattutto troppo lunga. 



E questo è tutto per oggi!Quali sono i vostri retellings preferiti?Conoscete/avete letto qualcuno dei titoli del post?Fatemi sapere nei commenti :)

What i've been watching #1 Glue, Underemployed, Glee, the100



Buongiorno, lettori!Ieri ho saputo di essere stata ammessa al corso di laurea per cui avevo fatto il test settimana scorsa e niente, al momento sono al settimo cielo e non riesco ancora a credere che non dovrò preoccuparmi dell'università fino a settembre!Presa dai festeggiamenti, ho deciso di fare qualcosa che mi ripromettevo di fare da mesi: postare la rubrica what i've been watching sulle serie tv di cui vi parlo probabilmente da settembre. 
E' la prima volta che scrivo di serie tv, non so perché ma ho sempre avuto difficoltà a parlare di film e telefilm, quindi le mie mini-recensioni non sono il massimo, ma spero che la rubrica vi piaccia comunque!Tutto il post è ovviamente spoiler-free, anche per quanto riguarda le stagioni successive alle prime ;)
Fatemi sapere se seguite/avete seguito qualcuna delle serie di cui vi parlo, e ovviamente cosa state guardando al momento :)




-Glue è una miniserie inglese descritta come un incrocio tra Skins (con cui condivide l'autore, Jack Thorne) e Broadcurch, con qualche rimando a Pretty Little Liars. Fortunatamente, almeno con quest'ultima serie, Glue condivide poco e niente, mentre presenta la stessa impostazione di Skins, ma in un contesto completamente differente. La storia infatti è ambientata nella campagna rurale inglese e si incentra su un gruppo di ragazzi alla ricerca di un equilibrio tra l'affermazione della propria identità e dei propri desideri e la realtà che la loro cittadina impone. L'apparente stabilità che si respira nel paese viene completamente distrutta quando uno dei ragazzi, Cal, viene ritrovato morto. L'indagine che ne segue, la ricerca dell'assassino e le conseguenze della scomparsa di Cal sono ciò su cui si concentrano gli otto episodi della serie. 

Glue inizia in modo non troppo diverso dalle altre serie tv, ma riesce subito a distinguersi grazie all'originalità del contesto rurale (che non si ferma ad essere semplice ambientazione, ma diventa parte integrante dell'identità dei personaggi) e al talento dei giovani attori per lo più semi-sconosciuti, tra i quali ho particolarmente apprezzato Yasmin Paige e Charlotte Spencer.  I personaggi si distaccano molto dai classici stereotipi che, almeno nel pilot, sembravano rivestire, e anche se non c'è un vero e proprio protagonista (alla maniera di Skins, quasi ogni episodio si incentra su una coppia di personaggi), penso che l'anima dello show sia Ruth Rosen (Yasmin Paige), ragazza madre membro della polizia locale che cerca di trovare l'assassino di Cal. 
Nel complesso la serie mi è piaciuta, ma per certi versi l'ho trovata anche un po' superficiale, molti aspetti della storia e alcuni personaggi (come quello di Annie) potevano essere sviluppati meglio e approfonditi. Carino il finale, non proprio sorprendente, ma coerente e che lascia comunque soddisfatti. 4/5

Underemployed-Con tre anni di ritardo, arrivo anch'io a commentare questa serie che, nonostante non abbia riscosso grande successo, ho trovato carinissima e piacevolissima. Avevo iniziato a guardare i primi episodi due anni fa, penso, e poi avevo abbandonato senza una ragione precisa. Un mesetto fa ho ripreso l'intera serie riguardandola dal primo episodio e che dire, mi è piaciuta tanto. Un po' mi ha ricordato Girls, ma oltre a qualche somiglianza di tematiche e argomenti trattati penso che i due show siano completamente diversi tra di loro. Underemployed è uno show divertente, piacevole e fresco, che riesce a intrattenere e a coinvolgere gli spettatori. Non è originalissimo, non propone niente di nuovo, ma rispecchia bene, e senza pretese, la realtà che molti giovani di oggi vivono. Sapevo che la prima stagione sarebbe stata l'unica, ma una volta arrivata alla fine non ho potuto fare a meno di desiderare altri 12 episodi. 3,5/5

Glee-Sesta stagione-Con questa serie ho avuto un rapporto un po' particolare. Avevo amato le prime stagioni, poi ho completamente abbandonato dopo la terza e ho recuperato la quarta e la quinta solo l'estate scorsa, finendo, come molti, per odiarle entrambe.
Non mi aspettavo molto da questa sesta e ultima stagione, ma ammetto che mi ha sorpresa e che alla fine, nel complesso, mi è piaciuta. Non l'ho amata, ma ho apprezzato il modo in cui si è conclusa la storia e il finale di ogni personaggio . Sono tanti i difetti, le storylines inutili, i personaggi e quelle situazioni assurde di cui si sarebbe potuto fare a meno, ma queste cose in Glee non sono mai mancate e creare una stagione finale perfetta sarebbe stato impossibile. 3/5


The100-Seconda Stagione-La prima stagione di the100 mi è piaciuta davvero molto, per una volta ho trovato una serie tv migliore del libro (che ho trovato terribile a dir poco) e la nuova stagione non fa differenza: piena di azione, colpi di scena e sorprese, si è rivelata molto più bella di quanto mi aspettassi e ha lasciato tanti sbocchi interessanti per una prossima stagione potenzialmente fantastica.
Sono moltissimi gli avvenimenti che vedono protagonisti i 100, e non solo, in questa stagione, ed si susseguono l'uno dopo l'altro con una velocità disarmante. Se la prima era incentrata molto più sulle storylines individuali, questa stagione si concentra tutta sul sacrificio. Fino a dove sono i protagonisti in grado di spingersi, cosa sono disposti a sacrificare, pur di salvare le persone che amano?E' questo l'interrogativo fondamentale su cui si basa l'intera stagione, e che dà vita a una serie di situazioni (ultimi episodi in particolare) dove i personaggi si ritrovano a dover compiere scelte estreme che mettono in seria discussione la loro moralità.
Gli stessi personaggi subiscono un'evoluzione enorme, da Clarke a Bellamy ad Octavia, che è stata probabilmente la mia preferita di questa stagione. Dalla ragazza bella ma superficiale della prima stagione (come dimenticare la battuta we're back bitches!, che inizialmente me l'aveva fatta odiare?), Octavia è diventata una vera e propria guerriera che si pone come unico obiettivo quello di proteggere la sua gente.
Alcuni difetti ci sono certo, ma nel complesso posso dire di aver amato questa seconda stagione e di aspettare con impazienza la terza!4/5

Pretty Little Liars-quinta stagione-Perché continuo a guardare questa serie, esattamente?Dopo quattro stagioni di alti e bassi, arriva la quinta con tante promesse e colpi di scena che di fatto non ci dicono niente di nuovo e che generano solo altri dubbi e domande. Ad eccezione di qualche episodio, ho trovato questa stagione un po' inutile, e l'ultimo episodio della scorsa settimana mi ha lasciata abbastanza perplessa. Dubitavo che sarebbe stata veramente rivelata l'identità di A, e ora che abbiamo avuto la nostra big reveal, se da un lato sono incuriosita, dall'altro temo che le teorie nate negli ultimi giorni siano giuste (considerando che la King stessa ha ammesso che qualcuno sul web ha indovinato) e che l'intera storia alla base di A sia molto più banale e deludente di quanto mi aspettassi. 2,5/5